Com’era lecito aspettarsi, nelle ultime due settimane le Olimpiadi londinesi hanno quasi monopolizzato il flusso di scommesse sugli eventi extracalcistici e a risentirne sono state in particolare le puntate su economia, finanza e attualità. Eppure sul fronte estero qualcosa ricomincia a muoversi.
A dare il la sono stati alcuni bookmaker d’Oltremanica che in questi giorni hanno riaperto le puntate sulle elezioni presidenziali statunitensi . Con qualche sorpresa: se infatti fino a poche settimane fa l’esito del match di novembre tra Barack Obama e Mitt Romney sembrava scontato a favore del primo, negli ultimi tempi le percentuali di vittoria si sono sensibilmente riavvicinate.
E lo stesso hanno fatto, di conseguenza, le quote assegnate dagli scommettitori professionisti alle due opzioni. Va ricordato che secondo il sito Oddschecker, specializzato nel monitoraggio delle quote, ben 14 operatori su 15 continuano a considerare praticamente certa la vittoria di Obama, bancandola addirittura in negativo: significa in pratica che chi punta oggi sulla riconferma del presidente uscente incasserebbe, in caso di pronostico azzeccato, meno di quanto investito, perchè il banco non è disposto a rimetterci.
Va ricordato inoltre che, per quanto probabile, la nomina di Romney a candidato repubblicano non è stata ancora ufficializzata, anche se su questo fronte i bookie non sembrano avere più dubbi (ne restano invece, e molti, sul suo possibile vice).
Eppure le chance dell’uomo d’affari mormone in corsa per la Casa Bianca sembrano essere sensibilmente aumentate, visto che le percentuali di vincita assegnate alla sua possibile di vittoria si sono quasi dimezzate. L’operatore più pessimista è il britannico Ladbrokes , che banca Romney ad appena due volte la posta, mentre tutti gli altri stanno poco sopra la pari: 1,2 su YouWin, 1,3 su SkyBet, BoyleSports e BetFred, 1,67 su Wbx, 1,7 su Paddy Power e William Hill.
Sarà merito dei sondaggi e della crisi economica, che mettono a rischio la leadership democratica ? Oppure dell’endorsement di Clint Eastwood a favore di Romney? Non è dato saperlo. Quel che è certo, però, è che a tre mesi dal voto presidenziale la sfida sembra riaperta.
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