1. Anche la Westfalia è anti-Angela. Il Nordreno Westfalia è rosso-verde. Ieri, il partito del cancelliere Angela Merkel (Cdu) ha subito una cocente sconfitta anche alle elezioni nel Land più popoloso e industrializzato della Germania. A sedici mesi dalle legislative del settembre 2013 la Cdu è crollata a un minimo storico (26%), perdendo circa 9 punti percentuali rispetto al 2010. I socialdemocratici, guidati da un'apprezzatissima Hannelore Kraft che ha fatto della critica alla politica di austerità di Merkel il suo punto forte, hanno conservato la guida del Land, guadagnando persino 4 punti percentuali rispetto a due anni fa, con il 39,1% dei voti. La coalizione uscente rosso-verde (Spd e Verdi) si è dunque assicurata la maggioranza nel futuro Landtag, dato che i Verdi hanno ottenuto il 11,3% dei suffragi.
2. La scelta di Schaeuble. E' questo l'invito incalzante rivolto dall'opposizione socialdemocratica e verde tedesca al ministro delle finanze dalle pagine dell'Handelsblatt, principale quotidiano economico in Germania. "Se Schaeuble assume la presidenza dell'Eurogruppo, questo sarebbe incompatibile con le esigenze del posto di ministro delle Finanze", ha affermato Carsten Schneider, esperto di questioni finanziarie dell'Spd, cui fa eco l'eurodeputato verde, Sven Giegold: "Non sarebbe possibile che Schaeuble presiedesse l'Eurogruppo e continuasse a difendere gli interessi della Germania in quanto ministro". Schaeuble, che ha riconosciuto il suo interesse per la poltrona finora occupata da Jean-Claude Juncker - che è anche ministro delle Finanze del Lussemburgo - ha sempre sostenuto invece che i due incarichi sono compatibili.
3. Grecia nel caos. Alexis Tsipras, leader della sinistra radicale Syriza, non parteciperà ai nuovi colloqui convocati per oggi dal Presidente greco Karolos Papoulias per dare vita a un governo di unità nazionale e scongiurare nuove elezioni. Lo hanno riferito alcune fonti del partito citate dal quotidiano greco Kathimerini. Dopo il fallimento di ieri, Papoulias ha invitato i leader di Nea Demokratia, Pasok, Syriza e Sinistra democratica per nuovi colloqui oggi alle 19.30 locali (18.30 italiane). Syriza ha conquistato il 16,8% dei voti al voto del 6 maggio scorso, diventando il secondo partito; il partito chiede che qualsiasi governo si insedi cancelli le misure di austerità concordate con l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale in cambio di aiuti per 130 miliardi di euro.
4. Obama si complimenta con Karzai. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è congratulato con il governo afgano per il "passo in avanti importante" compiuto nel processo di transizione dei poteri, dopo l'annuncio di Kabul sull'assunzione della sicurezza in nuovi distretti dell'Afghanistan. "Mi congratulo per l'annuncio del presidente (Hamid) Karzai sul lancio di una nuova tranche della transizione della sicurezza afgana che è una tappa importante per raggiungere i nostri obiettivi in Afghanistan", ha detto il presidente americano in un comunicato. Ieri il capo dello Stato afgano ha annunciato la terza fase del trasferimento della sicurezza, la cui data non è stata comunicata: si tratta di una nuova tappa verso il ritiro entro fine 2014 dell'Isaf.
5. Messico: orribile strage degli Zetas. Almeno 49 cadaveri mutilati sono stati trovati sul ciglio di una strada del nord del Messico, vicino alla zona metropolitana di Monterrey: il massacro è stato rivendicato dal potente cartello degli Zetas, secondo quanto riferito da un portavoce dello stato di Nuevo Leon. I corpi delle vittime, 43 uomini e 6 donne, sono stati lasciati in un luogo poco frequentato nei pressi della municipalità di Cadereyta, a una trentina di chilometri da Monterrey, la città più ricca del Messico ormai preda dei narcos. "I corpi sono mutilati e in sacchetti di plastica neri, lasciati all'alba sul ciglio della strada", ha affermato un portavoce del procuratore dello stato del Nuevo Leon. "Tutto indica che queste persone siano state uccise in uno o due giorni e questo lascia supporre che non siano state tutte assassinate sul posto", ha aggiunto il portavoce. Vicino ai corpi è stato trovato un biglietto di rivendicazione degli Zetas, gruppo criminale creato e diretto da ex esponenti delle unità militari d'elite dell'esercito messicano.
6. Spagna: Indignados in manette. La polizia spagnola ha annunciato di aver sgomberato alcune centinaia di manifestanti, diciotto dei quali sono stati arrestati, che avevano trascorso la notte alla Puerta del Sol a Madrid, dopo una manifestazione organizzata per il primo anniversario del movimento degli "indignati". In qualche minuto, i poliziotti - in tenuta antisommossa - hanno sgomberato i dimostranti rimasti sulla piazza sfidando il divieto ufficiale, ai sensi del quale erano obbligati a lasciare la Puerta del Sol ieri alle 22. "Ci sono stati diciotto arresti e due poliziotti sono stati feriti", ha indicato un responsabile della polizia di Madrid. "La notte è trascorsa senza incidenti gravi", ha aggiunto. In reazione all'allontanamento dei dimostranti, una nuova manifestazione è prevista per le 17 di oggi alla Puerta del Sol, convocata sul social network Twitter sotto l'hashtag #volvemosalas5. Decine di migliaia di "indignati" avevano manifestato ieri a Madrid, dove erano circa 30.000 secondo la polizia, un anno dopo la nascita di questo movimento di contestazione nuovo, che aveva sorpreso la Spagna in piena crisi economica. A Barcellona, la seconda città del paese, erano 45mila secondo la polizia e 220mila secondo gli organizzatori. Complessivamente, sono state organizzate manifestazioni in ottanta città spagnole.
7. Un'inchiesta sui morti della Nato in Libia. Le organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto alla Nato di aprire quanto prima un'inchiesta sulle morti dei civili libici, avvenute durante i bombardamenti dello scorso anno. Secondo Human Rights Watch, i raid della Nato hanno ucciso almeno 72 civili e la coalizione deve "assumersene la responsabilità". Per parte sua, la Nato ha risposto che in Libia sono state attuate misure senza precedenti per ridurre al minimo le perdite civili.
8. Arrestato l'amico delle balene. Paul Watson, il fondatore di Sea Sheperd, un gruppo animalista con base negli Usa che lotta contro la caccia delle balene, è stato arrestato in Germania. Secondo un comunicato del gruppo, Watson al momento è detenuto nel carcere di Francoforte e rischia l'estradizione in Costa Rica. Sempre nella stessa nota, Sea Sheperd sostiene che l'arresto da parte delle autorità tedesche è stato causato da un "confronto" riguardante gli squali e risalente al 2002. Sea Sheperd è un'organizzazione controversa, nota nel mondo per impedire la caccia delle balene nelle acque del Giappone, anche causando incidenti navali e collisioni.
9. L'Europa si scalda sul clima. Oggi si aprono in Germania i colloqui sul clima delle Nazioni Unite. L'Europa punta a mantenere la sua posizione di leader globale. I piccoli Paesi in via di sviluppo, che si sono uniti all'Ue l'anno scorso formando una sorta di coalizione, sostengono che il blocco costituito deve impegnarsi sul taglio maggiore delle emissioni e su più fondi finanziari per raggiungere gli obiettivi. Il piano sul clima europeo terminerà alla fine di quest'anno e Bruxelles deve ancora chiarire cosa succederà dopo.
10. Yahoo senza il capo. L'amministratore delegato di Yahoo, Scott Thompson, si è dimesso a causa delle polemiche riguardanti la sua laurea. Al momento è stato rimpiazzato dal leader della comunicazione del colosso informatico, Ross Levinsohn. L'azienda ha inoltre annunciato di aver raggiunto una "tregua" con l'attivista-azionista Daniel Loeb, che ha scoperto l'imbroglio di Thompson. A giorni, Loeb dovrebbe essere nominato direttore generale di Yahoo.
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