Come ogni tragedia che si rispetti, anche quella del Titanic naviga - è il caso di dire - sul mare mosso dei complotti. Le teorie cospirative, si sa, sono facilissime a essere montate e talmente immaginarie, o immaginifiche, da essere altrettanto difficili da smontare. La fantasia al potere, insomma, e anche il Titanic non è da meno.
Così, a cento anni dall'inabissamento della nave più grande del mondo, c'è ancora chi sospetta che quell'iceberg fosse "previsto" e che un manipolo di finanzieri, gli eredi dei quali ancora oggi sono ricchi e famosi, abbiano in realtà deciso l'affondamento del Titanic per meri scopi economici. Una cosa è certa, che si creda o no ai complotti, c'è chi ci campa, come Robin Gardiner , autore di due "testi sacri" per i complottisti di tutto il mondo: Enigma Titanic e Titanic, la nave che non è mai affondata? .
I due libri sono dei best seller e lo scopo di Robin Gardiner è di convincere i suoi lettori che l'inabissamento del Titanic altro non fu che una sporca storia di assicurazioni e "navi gemelle". La teoria del ricercatore (cospiratore) britannico si basa sulla simultaneità della costruzione di due navi super lusso (come potete vedere nel video postato di seguito) da parte degli armatori della White Star: la Olympic e il Titanic. Sono praticamente identiche e la loro realizzazione è un'opera colossale, il cui costo complessivo ammonta a più di 15 milioni di dollari.
La Olympic è stata finita prima del Titanic, il 20 ottobre del 1910, e a luglio del 1911 salpa per il suo primo viaggio, che - però - si rivela sfortunato. Alla guida dell'Olympic c'è il capitano Edward J. Smith, che poi sarà nella sala comando del Titanic. A settembre del 1911 la Olympic si scontra con la nave Hawke della Marina britannica. Riporta pesanti danni allo scafo, che la obbligano a ripiegare verso il porto di Belfast. Il Titanic è praticamente quasi finito, ma la data del suo varo viene posticipata, perché i lavori di costruzione si fermano in quanto c'è necessità di intervenire sulla Olympic.
E' su questo che si incardina la teoria di Gardiner, che sostiene che in realtà, visti i gravi danni subiti, il Titanic è stato "spolpato" dei suoi pezzi per ricostruire l'Olympic. Praticamente, il Titanic sarebbe stato vittima di un cambio di identità: diventa l'Olympic, mentre l'Olympic, danneggiato nella collisione con l'incrociatore della Marina britannica, diventa il Titanic, che salpa ad aprile del 1912.
Si spiegherebbe così il danno estremo causato dall'iceberg, che spacca lo scafo e fa entrare l'acqua in stiva così da affondare la nave. Quella nave era l'Olympic, sostiene Gardiner, ed era stata ricostruita con pezzi di scarto, ecco perché l'impatto con il ghiaccio ha quell'effetto devastante. Ma Gardiner si spinge oltre (i complottisti, si sa, volano alto) e sostiene che l'incidente al Titanic/Olympic era stato pianificato dagli armatori/finanzieri della White Star, per ripagare tramite l'assicurazione i danni per riconvertire il Titanic in Olympic.
La nave, insomma, non doveva affondare, ma solo riportare danni tali da garantire un ottimo premio assicurativo, per rientrare delle spese. Per dovere di cronaca, l'Olympic/Titanic ha chiuso la sua "carriera" nel 1934, dopo 24 anni di lavoro e dopo avere attraversato per più di 500 volte l'Atlantico senza incidenti. Tra l'altro, la Olympic/Titanic si trovava nella stessa zona del Titanic/Olympic al momento dell'impatto con l'iceberg, tanto da averne captato i segnali. Sicuramente avrete il mal di testa, ma i complotti sono macchinosi di default.
E, per chiudere, non potevano mancare le teorie sul grande classico dei complotti: quello che mette la "lobby ebraica mondiale" al centro di tutte le tragedie accadute nel Ventesimo secolo. Su molti siti, sedicenti "esperti" di navi sostengono che la decisione di provocare la fine del Titanic è stata decisa dai soliti poteri forti, ossia da personalità eminenti della finanza che sono tutte - guarda casa - ebrei.
Potete leggere qui la natura (a dir poco demenziale) di certe teorie e anche farvi due risate guardando il video-prova che viene postato, in cui si vede un modellino del Titanic che si scontra contro un pezzo di ghiaccio in una vasca da bagno e (miracolo) non affonda, perché - come fa intelligentemente notare l'esperto - il ghiaccio solitamente si scioglie e l'acciaio del Titanic non poteva essere tagliato da un "banalissimo" iceberg.
Insomma, anche dopo cento anni le teorie complottistiche sulla fine della nave più grande del mondo non accennano a estinguersi, mentre meriterebbero (loro sì) di inabissarsi per sempre, con o senza un iceberg lungo la rotta.
Sono cento anni giusti: nella notte fra il 14 e il 15 aprile del 1912 "l'inaffondabile" Titanic urtò un iceberg e portò con sé le vite di 1514 dei 2223 passeggeri a bordo. Il momento esatto è stato identificato alle 23.40 del 14 aprile (secondo il fuso dove si trovava la nave, GMT -3) a circa 600 km a sud del Newfoundland. Alle 2,20 del mattino il Titanic si spezzò in due e cominciò ad affondare. Abbiamo rivisto quell'immane evento-tragedia che ha segnato la modernità e le sue fantasie e i suoi incubi da molti punti di vista nel nostro speciale .
Confronta 18 assicurazioni e risparmia!
Confronta le offerte delle migliori banche!
Confronta le migliori finanziarie e risparmia
Dopo la sentenza che ha condannato il direttore di Panorama e due giornalisti della nostra testata: le reazioni del mondo della politica e del giornalismo. Tutti gli articoli sul caso Mulè
Gli effetti del caro-prezzi sul portafoglio, analizzati alla convention di Rimini
Accattivanti e alla moda ma anche pronti a registrare quello che vedono di nascosto. Il garante: "Rischi per i rapporti con le persone"
Grazie al feedback visivo, funzionano meglio gli esercizi di riabilitazione
![]() |
X