• RSS
  • youtube
Home  -  Mondo  -  Il futuro della Turchia si gioca anche sulla questione curda

Il futuro della Turchia si gioca anche sulla questione curda

Dopo 16 anni e una guerra a "bassa intensità" che ha fatto migliaia di vittime, i curdi tornano a sedere in parlamento. E la schiacciante vittoria di Erdogan potrebbe aprire la strada a una soluzione del conflitto - LO SPECIALE elezioni politiche in Turchia

di Fabiosalomoni

Fabio Salomoni è professore di cultura italiana all’Università di Istanbul e corrispondente dell'Osservatorio sui Balcani

Ottobre 1991. Sette deputati del partito curdo Dep nella prima seduta del parlamento scelgono di giurare nella loro lingua. Troppo forse, in un momento in cui lo scontro tra il Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) e l'esercito di Ankara aveva raggiunto il suo apice. Risultato, sospensione dell'immunità parlamentare per i sette che vengono arrestati e condannati a dieci anni di carcere. Dopo una guerra civile che, tra il 1984 ed il 1997 ha fatto più di 30 mila vittime, per non citare le pesanti conseguenze sociali ed economiche, con i risultati di domenica e lo storico ritorno in parlamento di 23 deputati curdi del Partito della Società Democratica (Dtp), torna anche la possibilità di vedere la questione curda tornare al centro del dibattito politico.

Un problema complesso, quello curdo, che coinvolge almeno 10-15 milioni di persone, e dalle moltiplici sfaccettature. Quella culturale-identitaria in primo luogo ma anche quella materiale, che riguarda regioni tradizionalmente condannate all'emarginazione e sottosviluppo. Ed una dimensione simbolica: la necessità di segnali che facciano capire alla popolazione che è cambiato il tradizionale atteggiamento dello stato nei loro confronti, da sempre oscillante tra la volontà di assimilazione ed una malcelata diffidenza. E 16 anni di guerra "a bassa intensità" e una durissima repressione , hanno ulteriormente approfondito il solco tra lo stato e questa parte della società. Negli ultimi anni in verità il proceso riformatore in chiave europea ha permesso al paese di fare qualche passo in avanti rispetto ad una tradizione che era arrivata a negare persino l'esistenza di una lingua curda. Allentamento della repressione militare nelle regioni orientali, possibilità di utilizzare nelle trasmissioni radio-televisive e nella stampa la lingua curda, un clima maggiormente democratico. Qualcosa certamente ma ancora troppo poco. La nascita di fatto di uno stato curdo nel Nord Iraq ha recentemente contribuito a forzare la situazione facendo emergere l'irritazione di parte dell'establishment turco verso i nuovi vicini oltre confine e le pressioni per un intervento militare nel Nord Iraq, in coincidenza con la ripresa delle attività del Pkk. Richieste alle quali il governo Erdogan ha saputo resistere. D'altro canto i successi dei curdi iracheni fanno aumentare tra i curdi di Turchia la frustrazione e l'impazienza.

Ad onor del vero nell'agosto 2005 a Diyarbakir il premier Erdogan aveva pronunciato un discorso storico riconoscendo l'esistenza di una questione curda e gli errori dello stato e garantendo l'impegno del governo a porvi rimedio. La reazione indignata di gran parte del mondo politico e dell'establishment lo avevano però costretto ad una precipitosa marcia indietro. Domenica le urne hanno consegnato al paese un Akp più forte, anche nelle tradizionali roccaforti curde, sintomo della stanchezza della popolazione per le contrapposizioni frontali. Da settimane poi i leader del Dpt moltiplicano i segnali di distensione e di disponibilità al dialogo: "Saremo una speranza non solo per i curdi ma per tutta la Turchia " ha dichiarato Akin Birdal, ex presidente dell'Associazione per i diritti umani (Ihd), eletto a Diyarbakir. L'impressione è che il governo Erdogan si trovi davanti all'opportunità di riprendere il discorso interrotto nell'estate 2005. In gioco, una fetta importante del futuro del paese.

GUARDA LA GALLERY

LEGGI ANCHE:

Turchia, un elettore su due sceglie la stabilità e dice no all’esercito

Tutti gli articoli  sulle elezioni in Turchia

Gli articoli su laicità e islam in Turchia

Il Diario elettorale da Istanbul

Le elezioni in Turchia sulla stampa italiana , su quella in lingua inglese  e francese

  • Vai a:
     
     
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
14
Commenti
TUTTI
PIÙ POPOLARI
Loading...
Loading...
Nessun commento inserito
  • Per commentare gli articoli devi essere iscritto a panorama.it
  • Puoi farlo anche utilizzando il tuo account facebook
 
 
 
RC Auto: risparmia fino a 500€!

Confronta 18 assicurazioni e risparmia!

Mutui: risparmia fino a 15.000€!

Confronta le offerte delle migliori banche!

Prestiti: risparmia fino a 2.000€!

Confronta le migliori finanziarie e risparmia

 

Video Hot

TOP 10 DI PANORAMA Mondo

MONDO
Documento senza titolo