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Incidente nucleare in Slovenia, paura in Europa ma "Nessun pericolo"

L'impianto, che si trova a circa 130 km da Trieste, resterà fermo per alcuni giorni per consentire di accertare le cause del guasto ed effettuare le riparazioni necessarie. La protezione civile assicura: "Nessuna emissione sull'Italia"

Incidente nucleare in Slovenia, paura in Europa ma "Nessun pericolo" Incidente nucleare in Slovenia, paura in Europa ma "Nessun pericolo"
di Redazione

 

L'allarme sembra rientrato. Anche se per qualche ora ieri sera in tutta Europa è tornato l'incubo di Cernobyl, dopo che un incidente nella centrale nucleare slovena di Krsko, a circa 130 km da

Trieste, ha indotto la commissione europea a Bruxelles a mettere in moto il sistema di allerta europea sui rischi radioattivi.

Secondo una portavoce della centrale, Ida Novak, l'incidente ha riguardato "una fuoriuscita di liquido nel circuito di raffreddamento primario" dell'impianto, ma non è stata riscontrata alcuna fuga radioattiva nell'ambiente circostante. La direzione ha precisato che la centrale è stata fermata a titolo precauzionale al fine di consentire al personale di stabilire le cause dell'inconveniente e di effettuare le opportune riparazioni. L'impianto resterà fermo per alcuni giorni, secondo le previsioni dei responsabili sloveni.

Nonostante le rapide rassicurazioni, la paura si è rapidamente estesa per l'Europa, con gli ecologisti di Greenpeace che sono subito tornati alla carica, ribadendo il no al nucleare e parlando dell'incidente alla centrale di Krsko come di un "avvertimento" sui pericoli rappresentati dall'atomo. Il governo tedesco, che in serata aveva subito mobilitato i suoi servizi di monitoraggio, ha detto che non vi sarebbe stata alcuna fuga radioattiva. Stando alle informazioni raccolte - ha detto il portavoce del ministero dell'ambiente Michael Schroeren - sembra che il sistema di raffreddamento della centrale sia "sotto controllo", e che non vi stata stata alcuna fuga di radioattività. "Al momento non vi è alcun segnale che possa essersi trattato di un incidente grave", ha aggiunto il portavoce.

Aspre critiche alla Slovenia sono venute dalla vicina Austria, dove il ministro dell'ambiente Josef Proell ha chiesto spiegazioni a Lubiana per non essere stato informato correttamente sull'incidente alla centrale di Krsko. Secondo Proell, gli sloveni hanno dapprima segnalato l'incidente come una "esercitazione" e non come una panne reale. "Ciò mette seriamente in discussione la nostra fiducia nel sistema di  allerta sloveno", ha detto Proell, aggiungendo che solleverà la questione al prossimo consiglio dei ministri della Ue a Lussemburgo. Il populista austriaco Joerg Haider, governatore della Carinzia - regione vicina alla Slovenia - ha chiesto da parte sua la chiusura della centrale di Krsko, che viene sfruttata unitamente alla Croazia. L'Autorità francese per la sicurezza nucleare ha detto di essere in stretto contatto con la sua omologa slovena.

L'Aiea, l'Agenzia internazionale dell'energia atomica con sede a Vienna, ha detto che è stata allertata dalla Slovenia alle 18:20 ora italiana riguardo a un "evento inusuale" alla centrale di Krsko. Sulla scala di allerta della Slovenia , un "evento inusuale" è il più basso dei quattro livelli di allerta. In Italia il ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali

ha reso noto di aver avuto rassicurazioni dall'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente che per l'Italia non vi è nessun rischio di contaminazione nucleare.

La centrale di Krsko, cogestitata da Slovenia e Croaiza, è stata costruita da un consorzio guidato dall'americana Westinghouse ed è entrata in funzione nel 1983. L'energia prodotta dalla centrale copre il 20 per cento dei consumi di energia elettrica sloveni e il 15 per cento di quelli croati. Secondo gli esperti dell'Enea interpellati, eventuali perdite nel circuito di raffreddamento di questo tipo di centrali non sono pericolose.

Nessun rischio per l'Italia

"Nessun rischio di contaminazione nucleare nel nostro Paese": il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali rende noto di aver avuto rassicurazioni in tal senso dall'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (Apat), in merito all'incidente nella centrale nucleare slovena di Krsko. "L'Apat - riferisce il ministero - conferma che l'incidente non ha riguardato emissioni nell'ambiente circostante di materiale radioattivo, ma si è trattato di una rottura dell'impianto di raffreddamento ad acqua del nucleo produttivo, con versamento dell'apposito liquido contaminato nella vasca esteriore al nucleo appositamente destinata. La vasca ha assorbito completamente il liquido di raffreddamento contaminato, senza alcuna emissione nell'ambiente esterno". "Si conferma" prosegue il comunicato "l'efficienza dei nostri sistemi di allerta nucleari permanenti". Il Ministero

informa infine che "continuerà a monitorare in tempo reale l'evoluzione del fenomeno in costante collegamento con le autorità responsabili dell'Unione europea e della Slovenia".

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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