E' tornata sulla terra Shenzhou-9 , la navicella spaziale cinese con a bordo tre astronauti, tra i quali la prima donna nello spazio dell'impero Celeste. L'atterraggio è avvenuto in Mongolia.
La navicella ha lavorato con successo sul modulo-laboratorio Tiangong-1. E che la missione rappresenti una pietra miliare per l'obiettivo di Pechino di costruire una stazione nello spazio entro il 2020, è evidente dalla parole del premier Wen Jiabao.
"La missione dello Shenzhou-9 è stata un successo e rappresenta un ulteriore, importante contributo del popolo cinese agli sforzi dell'umanità per esplorare e utilizzare lo spazio", ha detto Wen a Pechino.
Ma è inevitabile che la missione abbia ricevuto una copertura straordinaria soprattutto per la presenza a bordo di Liu Yang. I media cinesi hanno definito i 3 "piloti" dell'astronave come degli "eroi", e regina degli eroi la giovane astronauta, che ha espresso tutta la sua gioia appena messo piede di nuovo sulla Terra.
Sconosciuta alla vigilia del decollo dell'astronave, Liu Yang in Cina è tornata da autentica star. 33 anni, è un maggiore dell'aeronautica cinese nella provincia centrale di Henan. Il suo nome in codice è "Piccolo cavaliere volante".
E' stata reclutata per il programma spaziale cinese solo due anni fa, ma sin da subito - secondo l'agenzia Xinhua - si è distinta per le sue competenze e le sue capacità.
"Si sta così bene sulla Terra e si sta anche meglio a casa", sono state le prime parole di Liu Yang appena atterrata. "Tiangong-1, la nostra casa nello spazio - ha continuato l'astronauta - era confortevole e accogliente. Siamo molto fieri della nostra nazione". E la Cina le ha riservato un'accoglienza stellare.
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