Di Fausto Biloslavo
I palestinesi fanno tombola. Il governo italiano ha deciso di raddoppiare a 10 milioni di euro il contributo per i profughi. Non solo, il viceministro degli Esteri Patrizia Sentinelli , esponente di spicco di Rifondazione comunista, vorrebbe ulteriormente far crescere l’impegno italiano a favore dei palestinesi che ammonta a 154 milioni di euro.
"Il governo scricchiola e Sentinelli vuole lasciare il segno il più in fretta possibile. Aumentare gli aiuti ai palestinesi è un obiettivo politico molto apprezzato dal suo bacino elettorale" fa notare a Panorama un diplomatico di carriera. Il governo Prodi ha deciso di stanziare 10 milioni di euro per il 2008, il doppio dell’anno in corso, a favore dell’Unrwa, l’agenzia Onu che aiuta i profughi palestinesi in Medio Oriente. Obiettivo di Sentinelli è presentarsi alla conferenza dei paesi donatori, che si terrà a Parigi entro fine anno, come una delle nazioni europee più impegnate a favore dei territori palestinesi.
La Cooperazione italiana ha lanciato da agosto varie iniziative. Un piano "di credito d’aiuto per il sostegno a piccole e medie imprese palestinesi" di 25 milioni di euro e un programma d’emergenza di 2,6 milioni di euro per la popolazione più povera di Gerusalemme Est e Cisgiordania. Altri 800 mila euro verranno stanziati a un’agenzia dell’Onu (Undp) per la "promozione del buon governo in seno alle istituzioni palestinesi". Sentinelli ha anche ribadito che l’Italia non abbandona la Striscia di Gaza, dove la fanno da padroni i fondamentalisti di Hamas.
E proprio a Gaza l’Italia ha stanziato 25 milioni di euro per la sistemazione della rete elettrica. Peccato che ad agosto la Ue abbia sospeso i pagamenti per il combustibile che alimenta la centrale. Motivo? I miliziani di Hamas dirottavano i fondi europei. E intimavano alla popolazione palestinese di pagare le bollette arretrate dell’elettricità, fornita con i nostri soldi.
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