C'è già chi parla di desaparecidos "d'alto rango" iraniani. La guerra sotterranea tra Stati Uniti e Iran starebbe infatti causando misteriose scomparse tra le fila di (ex) alti ufficiali delle milizie iraniane di Al Quds. Da qualche settimana i quotidiani arabi insistono su alcuni presunti rapimenti di nomi scomodi, quali i generali Ahmad Validi e Mohsen Chirazi, l'alto ufficiale Jalal Sharafi (di cui ha scritto diffusamente il quotidiano arabo di Londra, Al Sharq Al Awsat ) e l'ex vice ministro della Difesa nonché ex generale dei Pasdaran Ali Reda al Askary. Tutte personalità accomunate da almeno due fattori: aver ricoperto alte cariche nel governo di Teheran ed essere potenzialmente in possesso di mappe e documenti top secret. Tra i primi a parlare di queste scomparse il quotidiano panarabo edito a Londra Al Hayat , secondo il quale Teheran, per ritrovare il generale al Askary, avrebbe chiesto aiuto ad Ankara, dove circolavano alcune voci turche su un suo ruolo nel fascicolo nucleare iraniano. Subito dopo il quotidiano Al Sharq Al Awsat rincarava la dose citando fonti che confermavano l'arresto di almeno cinque alti ufficiali di Al Quds da parte dell'intelligence statunitense.
Che si tratti di una controffensiva di Teheran o che abbiano un fondamento, su tutti gli ufficiali scomparsi aleggia però l'accusa di spionaggio. Secondo un corrispondente di France 24 , la storia di al Askary avrebbe coinvolto anche la Germania, perché una sua base Nato gli avrebbe aperto le porte per proteggerlo (leggi le diverse ipotesi sul caso al Askary).
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