• RSS
  • youtube
Home  -  Mondo  -  Elezioni Usa 2012  -  Stiglizt: ecco perchè le tasse di Romney sono un problema di tutti

Stiglizt: ecco perchè le tasse di Romney sono un problema di tutti

Il premio Nobel spiega perchè il famoso 13% versato dal candidato sia un’ipoteca sull’economia americana e globale

Stiglizt: ecco perchè le tasse di Romney sono un problema di tutti Stiglizt: ecco perchè le tasse di Romney sono un problema di tutti
Mitt Romney parla ai giornalisti del video registrato di nascosto lunedì scorso in California (LaPresse)

Tag:  Joseph Stiglitz Mitt Romney Obama T

di Stefania Medetti

Le tasse di Mitt Romney non sono un problema di Mitt Romney. Né un problema degli americani. “Sono un problema di tutti”, avverte il Premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz. Il commento ha fatto il giro del web: “Uno fra i temi caldi del dibattito delle Presidenziali riguarda il ruolo dello stato e la pressione fiscale. Il punto è che il settore privato, per quanto centrale in un’economia moderna, non può assicurarsi il successo da solo”.

Non si tratta solo di una questione di regolamentazioni: “Le economie moderne sono fondate sull’innovazione tecnologica che, a sua volta, presuppone il finanziamento pubblico di alcune ricerche di base”, osserva l’economista. Se si dovesse contare solo sui fondi delle imprese private, mancherebbe un tassello fondamentale: “I politici conservatori sottostimano l’importanza delle infrastrutture pubbliche nel campo dell’istruzione, della tecnologia e dei servizi. Ma le economie dei governi che forniscono questi servizi hanno performance migliori di quelli che non li mettono a disposizione”, aggiunge l’esperto.  

Il punto dunque è che se un cittadino paga il 15% di quello che dichiara (Stiglitz sottolinea la differenza con quello che guadagna), non è sufficiente per finanziare le infrastrutture. Così, mentre gli americani iniziano a dubitare dell’equità del loro sistema economico e soprattutto fiscale, lo sfidante di Obama ha un altro problema: “Romney non riconosce che un sistema che tassa la speculazione a percentuali inferiori di quelle applicate al duro lavoro distorce l’economia”.  

Secondo Stiglitz, infatti, la maggior parte dei soldi che le persone che stanno al vertice fanno sono rendite e derivano non da un aumento della torta economica, ma dal portare a casa fette più larghe della torta esistente. E tutto questo avviene mentre il rapporto che lega l’ineguaglianza all’instabilità e alla debolezza economica sta diventando sempre più noto: “Oggi, la debolezza della domanda aggreggata affligge la quasi totalità dei Paesi più avanzati e porta con sè alta disoccupazione, bassi salari, diseguaglianza e, per chiudere il cerchio, limitati consumi”, scrive l’economista.

Conclusione: “Romney che ha dichiarato di aver pagato “fino al 13% negli ultimi dieci anni” può anche non essere un evasore. Ma considerato che il massimo livello di imposizione fiscale negli Stati Uniti raggiunge il 35%, il suo 13% fa di lui un elusore. E quindi, il problema non è solo Romney, perchè questo livello di elusione rende difficile sostenere quei servizi pubblici senza i quali una nazione moderna non può prosperare”.

  • Vai a:
     
     
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
637489
Commenti
TUTTI
PIÙ POPOLARI
Loading...
Loading...
Nessun commento inserito
  • Per commentare gli articoli devi essere iscritto a panorama.it
  • Puoi farlo anche utilizzando il tuo account facebook

ULTIMI LIKE

ULTIMI TWEET

ULTIMI COMMENTI

TOP 10 DI PANORAMA Mondo

MONDO